lunedì 30 gennaio 2012

Passaggio radiofonico

Domani mattina, dalle ore 12,00 in poi, sarò ospite della bella trasmissione radiofonica curata da Milena Acconcia che va in onda ogni Martedi dalle ore 12,00 alle 12,50 su Unisound, la webradio dell'Università di Salerno.
Durante l'incontro avremo modo di chiacchierare di Poesia e Arte, partendo da Arcano della Magia, un mio testo di qualche anno fa, in cui tratto in forma di versi il processo di Iniziazione che si trova ad affrontare una donna comune, in maniera del tutto inaspettata, alla fine di un'estate.
Da lì trarremo spunto per allargare il discorso sui temi cari a me e a questo blog: Esoterismo, Mitologia, Simbolismo, Guarigioni Olisitiche e in particolar modo Sciamaniche.
 
Il link che pubblicizza l'evento è questo:


Successivamente, la trasmissione sarà riascoltabile in podcast cliccando su questo link:
e poi sulla scritta Riascolta le puntate precedenti nella sezione Podcast. 
Farò comunque in modo di farvi avere il link diretto appena disponibile.

L'url della webradio è :


A domani!





mercoledì 18 gennaio 2012

Lo spazio oltre la ragione

[...] Qualunque sia la causa, un bambino autistico non mostra quasi nessuna reazione al mondo esterno e agli altri. Se viene messo su un'altalena e spinto avanti e indietro, potrà apparire lievemente coinvolto dall'esperienza, ma appena viene lasciato da solo a spingersi precipita nell'apatia.
Se gli si tira una palla, non alza mai le mani né per prenderla  né per respingerla. La maggior parte del tempo libero lo trascorre facendo movimenti ripetitivi e meccanici chiamati "twiddling".
Per qualche ignoto motivo, la scintilla del desiderio si è persa nello scuro e tortuoso labirinto dell'egocentrismo.
A volte per farla tornare è sufficiente un trucco. Una volta guardai un videotape di bambini autistici che, a tre o quattro anni, non avevano ancora imparato a camminare. Chiusi nel loro isolamento, riuscivano a stare in piedi solo se si dava loro un sostegno a cui appoggiarsi. Altrimenti cadevano immediatamente a terra e non cercavano di rialzarsi. Per aiutare questi bambini, fu escogitato un artificio geniale. Dapprima, vennero messe a circa tremetri l'una dall'alra due sedie unite da una corda. Ogni bambino venne convinto a tenersi alla corda e a fare qualche passo.Dopo un po', svolto questo compito, il bambino era in grado di andare da una sedia all'altra senza cadere. La volta successiva la corda grossa venne sostituita con una più sottile, ma il bambino non notava la differenza. Alla fine dell'esperimento, il bambino camminava "sorretto" da un pezzetto di spago inconsistente.
A quel punto ecco il colpo di genio. Per liberare i bambini dalla routine meccanica di camminare da una sedia all'altra, gli sperimentatori diedero ad ognuno di essi una cordicella da tenere in mano. Sentendosi sicuro perchè aveva ancora il suo sostegno, il bambino ora poteva camminare liberamente. Il momento in cui lasciarono andare la corda aveva qualcosa di magico. Osservando questi bambini che percorrevano per la prima volta la loro stanza mi chiesi quanti piccoli passi mi separavano dalla libertà, passi che mi sembrano burroni enormi e invalicabili, perchè non ho un pezzettino di corda da usare come ponte.

Tratto da La vita senza condizioni di Deepak Chopra

martedì 17 gennaio 2012

Tristi storie d'amore

Nel suo libro di schizzi autobiografici, Viaggi, (*)Crichton ricorda il periodo che trascorse nel reparto cardiologico di un ospedale universitario di Boston.
Fra gli studenti del terzo e del quarto anno vi è l'usanza di avvicendarsi per breve tempo in tutte le specializzazioni mediche più importanti. Crichton non aveva nessuna intenzione di proseguire cardiologia ma, mentre si trovava proprio in quella specialità, ebbe un'idea semplice e piuttosto nuova: e se le malattie di cuore non fossero uguali per tutti ma avessero un significato particolare per ognuno?
Ciò che indusse Crichton a a fare queste speculazioni furono alcune famose scoperte di patologia fatte nei primi anni Cinquanta. Durante la guerra di Corea i corpi dei giovani soldati morti in battaglia venivano sottoposti ad autopsia e i dottori furono sorpresi nello scoprire che le arterie di oltre il settanta per cento di loro mostravano segni di avanzati di aterosclerosi; quelle giovani arterie stavano già costruendo placche di grasso, interrompendo il passaggio dell'ossigeno al cuore e dirigendosi, inesorabilmente, verso l'attacco cardiaco.
Eppure, se già a diciassette anni gli uomini erano affetti da questa malattia, si chiese Crichton, come mai un attacco coronarico è tipico degli uomini fra i quaranta e i cinquanta ?
"C'era da ritenere che tutti questi pazienti se ne fossero andati in giro con le arterie ostruite fin dall'adolescenza", scrive Crichton. "Un attacco cardiaco può sopraggiungere in qualsiasi momento in quelle condizioni. Perchè avevano aspettato venti o trent'anni per manifestare un infarto? E perchè si è verificato quest'anno e non il prossimo? Questa settimana e non la scorsa? "
Per potersi rispondere decise di andare ad indagare sui sentimenti che nutrivano i pazienti cardiopatici riguardo alla loro malattia. L'approccio diretto sembrava essere il migliore, quindi Crichton si recò in reparto e chiese ai suoi pazienti di punto in bianco: "Perchè ha avuto un infarto? Si rendeva perfettamente conto che le sue domande avrebbero potuto scatenare reazioni imprevedibili.
"La mia domanda suggeriva anche che i pazienti cardiopatici assero qualche possibilità di scelta nel merito e quindi un certo controllo sulla loro malattia. Temevo che potessero reagire con rabbia, per cui iniziai con il paziente più disponibile nel reparto, un uomo intorno ai quarant'anni che aveva subito un attacco leggero.
"Perchè ha avuto un infarto?"
"Vuol saperlo veramente?"
"Si, certo."
"Ho avuto una premonizione. L'azienda vuole che mi trasferisca a Cincinnati, ma mia moglie non vuole venire. Ha tutta la famiglia qui a  Boston e  non vuole partire con me. Ecco perché"
L'uomo aveva raccontato il fatto con estrema calma, senza alcun segno di rabbia. Quando Crichton provò a sondare gli altri pazienti del reparto, si rese conto che le risposte che si alternavano erano simili.
"Mia moglie parla di lasciarmi."
"Mio figlio non vuole fare giurisprudenza."
"Non ho avuto l'aumento."
"Mia moglie vuole un altro bambino e io non credo che ce lo possiamo permettere."
Nessuno si rifiutò di rispondere, eppure nemmeno uno menzionò l'aterosclerosi come causa del suo infarto, nè i normali fattori di rischio come una dieta grassa, l'ipertensione, la mancanza di esercizio fisico e il fumo.
Alla fine degli anni Sessanta, il collegamento mente- corpo non era preso in considerazionee Crichton rimase perplesso dai punti di vista dei suoi pazienti. Ripensandovi, scrisse: "Ciò che vedevo era che le loro spiegazioni avevano un senso dal punto di vista dell'intero organismo, come una specie di traduzione fisica.
Questi pazienti mi raccontavano delle storie che avevano nociuto ai loro cuori in senso metafisico. Mi raccontavano storie d'amore. Storie d'amore tristi, che avevano fatto male al loro cuore. Le moglie, le famiglie e i capi non li amavano. Il loro cuore veniva intaccato. E molto presto, letteralmente, veniva letteralmente attaccato."
A Crichton può essere attribuita un'anticipazione di un concetto chiave della relazione mente- corpo, ora universalmente accettato: che i nostri sentimenti non vivono in un mondo isolato dalle nostre cellule. Ma ciò che dà fascino alla storia di Crichton è il perfetto tempismo di questi infarti, che era allo stesso tempo controllato e assolutamente imprevisto dalla vittima. I suoi pazienti sapevano ciò che avevano fatto solo dopo averlo fatto. Questo punto debole fa intravedere un nuovo aspetto del mistero.
Vediamo il copro che recita i drammi della mente, eppure non abbiamo ancora scorto il regista che decide quale sia la scena seguente.Ciò accade perchè la mente ha deciso di negare una parte di se stessa.

Tratto da La vita senza condizioni di Deepak Chopra.

(*)Michael Crichton, medico prestato con immenso successo alla scrittura. Prolifico autore di libri di successo ha venduto oltre 100 milioni di copie in tradotti in 30 lingue. Tra i suoi bestseller, universalmente noti per le loro traspoiszioni cinematografiche, Jurassic Park, Congo, Sfera oltre la serie televisiva «E.R.». Nato a Chicago è cresciuto a Long Island (New York). Ha studiato a Harvard medicina.


venerdì 13 gennaio 2012

Canto del Tempo di Mezzo.

Questo è il tempo del silenzio che cova la nuova vita. I contadini lo sanno e arano a fondo i campi brulli dell'inverno, tagliano gli sterpi inutili che non permetteranno alle nuove gemme di nascere sui rami buoni della primavera, sradicano alberi secchi, perchè, come dice mio suocero: "Anche le piante muoiono."
E così, l'altro giorno, osservavamo in campagna il suo dirimpettaio che annodava i virgulti giovani ai fili di ferro stesi in bell'ordine e l'altro suo vicino arare con la zappa nuovi solchi di terra che accoglieranno la prossima verdura.
I contadini lo sanno che questo è tempo di preparazione: il generale inverno non è andato via, ma nell'aria si avvertono nuovi odori di vita ancora lieve, ma percettibile.
Brigid tornerà a Febbraio con i doni della Candelora, i lumi freddi e bianchi accesi nella notte e i presagi sottratti alle acque e agli uccelli.
Il tempo è cambiato, ancora.
Le giornate cominciano ad allungare il loro tratto, a stendere il passo.
L'inverno è cominciato, ma in realtà ce lo siamo già lasciato alle spalle.
Questo è un tempo adatto alla meditazione sulla vita.
Questo è il tempo di sedersi e di scorgere intorno a sè il timido annuncio della nuova era che nasce.
Questo è il tempo della Terra, della Madre che sottilmente fa sentire la sua danza sotto i nostri passi, quando siamo abbastanza lontani dal farfuglio delle vetture e della gente da poter osservare il potere radioso di un albero.
Questo è Zazen: il saggio che osserva commosso la luna in una notte serena, mentre avverte chiaramente che i ladri gli stanno derubando i pochi oggetti preziosi che possiede.
Ieri, passando in un laboratorio di analisi e attendendo il mio turno, leggo sul calendarietto da tavolo, fermo al foglio del giorno in corso, questa frase: "Solo per oggi non preoccuparti di nulla, non muoverti, non generare alcun gesto. Ti accorgerai che Dio sta provvedendo affinchè nulla ti manchi".
Che anche la Divinità, in qualsiasi modo possiamo percepirla, sia intenta ad arare i nostri terreni?

lunedì 2 gennaio 2012

Corso di Tarocchi

Venerdì 6 Gennaio alle ore 18,00 presso l'erboristeria Zea Mays, in via Mariscoli 10, a Fisciano (Salerno), si terrà il primo di 8 incontri il cui intento è quello di presentare i 22 Arcani Maggiori, che verranno suddivisi in gruppi di tre per un totale di sette appuntamenti successivi.
Durante la serata verrà presentata la carta del Matto, numero 0 del mazzo, dopo un' introduzione sulla storia e le origini di questo misterioso e controverso metodo di divinazione, fino ad arrivare all'ultima rivisitazione compiuta dal maestro Alejandro Jodorowsky.
Il primo incontro è ad ingresso libero e gratuito.
Il corso sarà tenuto da Maria Luisa Pesce, Tarologa con metodo Jodorowsky e Astrologa Umanistica e Karmica.

La Festa dei Morti a Palermo

“ Pi rifriscarici l’arma ” A Palermo, ancora oggi, per la Festa dei morti, i genitori regalano ai bambini dolci e giocattoli, dicendo loro...