A Palermo, ancora oggi, per la Festa dei morti, i genitori regalano ai bambini dolci e giocattoli, dicendo loro che sono stati portati in dono dalle anime dei parenti defunti.
Ecco un tipico esempio di "Pupaccena" o "Pupa ri zuccaro", una statuina di zucchero colorato rappresentante solitamente ballerine per le bambine e cavalli con rispettivo cavaliere per i maschietti.
La mia raffigura una bella Angelica direttamente dall'Orlando Furioso dell'Ariosto.
I Pupi venivano offerti, in tempi più antichi, ai defunti, con l'assicurazione che, avendo vestigia umane, divorare loro o una persona in carne e ossa fosse la stessa cosa.
Nel "cannistru" non possono mancare Frutta Martorana e ogni tipo di dolciumi, fra cui i Tetù e i Teio, che letteralmente stanno a significare: uno a te, uno a me.
Qui una bella bancarella di Pupi ri zuccaro. Lo stand è stato allestito lo scorso 2 Novembre in Piazza San Domenico a Palermo da un Puparo della tradizione palermitana.
Ecco qui invece i suoi strumenti di lavoro. Le "pupaccena" sono state realizzate davanti ai nostri occhi deliziati.




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