Nel sogno, che è mio canale preferenziale, vengono gli animali di potere a dirmi i miei talenti, uno alla volta.
Anni fa, durante una crisi personale molto forte, sognai di essere un lupacchiotto azzoppato e che un maestoso lupo argentato veniva a dirmi, chissà da quali profondità, che non potevo arrendermi, perchè discendevo direttamente dalla sua stirpe.
La sua parola fu così convincente che io, cucciolo spaurito, decisi di alzarmi e, d'improvviso, non ero più azzoppata, ma mi reggevo perfettamente sulle quattro zampe.
Qualche tempo dopo, sempre nello stesso periodo di crisi/trasmutazione sciamanica, comparve un altro affascinante animale: sempre nei miei sogni, venne a me una splendida pantera nera, chiedendomi di danzare un tango nella balera che ci ospitava e ferendomi, o meglio marchiandomi poi una spalla, con una sua artigliata, che fece sgorgare sangue rosso vivo sul fiore bianco della mia pelle.
Mi sono arrivate poi negli anni, da allora, numerose civette a dirmi che alcune fasi della mia vita dovevano concludersi (e difatti di lì a poco si sarebbero chiuse) e falchi moribondi a simboleggiare un uso improprio di alcune mie scelte.
Secondo gli Indiani d'America, ognuno di noi possiede una "famiglia" composta da sette animali totemici (tante quante sono le direzioni: Nord, Sud, Ovest, Est, Sopra, Sotto e Dentro) più altri due che simboleggiano il nostro lato maschile e quello femminile e che ci vengono assegnati fin dalla nascita.
Tutti loro possono attraversare in molti modi il nostro sentiero per suggerirci le necessarie intuizioni.
Esistono poi, secondo gli sciamani, i cosiddetti "spiriti aiutanti", che talvolta si manifestano assumendo forme animali (sono quelli che coloro che praticano la stregoneria chiamano famigli).
Qualche giorno fa, nei sogni di una mia amica, è comparso un nugolo di corvi accompagnato (ma l'associazione è d'uopo) da fiotti d'acqua che abbattevano pareti e ci siamo chieste (e anche risposte) se non fosse quello il manifestarsi di un dono di cui in fondo conoscevamo già l'esistenza: la Vista.
E interrogandoci sul sogno suo di tramutarsi in gatto e sul fatto indubbio che la mia, di gatta, abbia scelto me per istinto, aggrappandosi fermamente al mio maglione per non abbandonarmi più, ci siamo risposte che, come ogni spirito aiutante che si rispetti, questo essere così arguto veniva ad insegnarci l'esigenza di un atteggiamento zen di conservazione energetica, in vista dello scatto finale e risolutivo.
Animali, animali, animali: un mondo meraviglioso di intenti e coincidenze che costella le nostre vite numinose, disseminandole di segnali, o meglio di segni, di analogie e di simboli che comunicano direttamente al nostro inconscio, raccontandogli quello che la parte della nostra mente che ragiona in digitale non sa fare: l'essenza della magia.
concordo appieno mia cara
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