lunedì 24 gennaio 2011

Il Passato, il Presente, l'Oceano.

Nel mood curioso di questi giorni rientra anche il corso residenziale di ieri con il maestro Sandro Saudino che mi guida lungo i viali talvolta maestosi e imponenti del Sogno.
Lavoro da sempre con i contenuti onirici delle mie notti e per me è stata un'epifania meravigliosa incontrarlo durante una conferenza nella quale ho sentito una persona, finalmente in intimo contatto con questo mondo, che ne conosceva la struttura, l'archeologia, il passato.
Sandro è un farmacista, un alchimista, uno sciamano.
Parte del suo apprendistato si è compiuta presso un maestro messicano che doveva essere davvero un gran burlone e che nel gioco e nelle risa gli ha trasmesso parte del suo spirito comico e dissacrante.
Che tutto questo abbia a che fare con la carta del Matto, in fondo, non mi sorprende.
So da sempre che i forti aspetti sagittariani del mio cielo natale mi rendevano disponibile alla fecondazione del Divino Burlone.
Urano intenso nel mio cielo mi porta a smembrare le cose per conoscerle e non trovo arma migliore del riso e dell'ironia per destrutturare una credenza.
Il riso è una lama che trafigge il palazzo di cristallo dei nostri schemi, figli di un'attenzione di primo livello, quella che procede per modi associativi  e rigidi.
E' attraverso il sacro riso che alcuni dei bonzi migliori sono giunti a svelare il Sogno e a raggiungere l'illuminazione.
In fondo, il lampo di verità non è altro che lo smascheramento delle stupidaggini umani che vogliono darsi eccessivo tono di importanza.
Nel corso con Sandro si ride molto. Si sogna anche, molto.
La realtà (qualsiasi cosa essa significhi) perde molta della sua sostanza a favore di un mondo onirico che si fa sempre più denso e che, opportunamente rivelato, rende più manifeste le nostre essenze e il modo in cui esse rivelano il loro Aroma in questa vita.
Questo è l'anno 2011.
Il 20 è il numero che annuncia il completamento di tutti i poteri della creazione a un livello superiore (abbiamo 10+10, quindi saliamo verso l'ottava successiva) e l'11 è il numero che indica i sacri Nonni Stella, poteri benefici yang che sono composti di Luce.
Questo vuol dire che in questo momento storico la luminosità è così abbagliante che anche le ombre diventano necessariamente più nitide e si stagliano con forza sul nostro fondo emotivo, permettendoci di vederle con decisione, ma di appurare anche che non può essere il passato a determinare il nostro presente.
I nostri psichismi collassano e possiamo solo vederli franare, ma non possiamo più aggrapparci ad essi.
La Luce è davvero troppo forte.
Rimaniamo in attenzione, un'attenzione da sogno. La realtà è tridimensionale, benché spesso noi usiamo solo due delle tre possibilità offerteci.
La terza, che attiene alla profondità, spesso sfugge al lavorio della nostra mente associativa.
Il Sogno appartiene alla Quinta Dimensione e procede per attenzioni differenti che coinvolgono la nostra possibilità di utilizzare il pensiero laterale e di avvertire un tutto più grande del quale siamo parte.
In questo eccesso di luce ci guiderà la consapevolezza del Sogno e la capacità di sentirci Oceano, come recitava Don Juan.



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