"Come sciamana sono obbligata dagli Dei ad aiutare gli uomini e a questo scopo ho ricevuto il dono della visione, la possibilità di comunicare con gli Spiriti e la capacità di curare."
Nadia Stepanova
Lo sciamano mi disse:" Devi curarti da sola. Sei circondata di fuoco, stai bruciando e questo fuoco rappresenta la tua energia che è molto grande e che dovresti usare per aiutare gli altri." Mi spiegò che la data entro la quale avrei dovuto diventare sciamana era già passata e che per questo ero così malata.
Mi disse che per molte vite ero diventata una sciamana e che anche i questa esistenza avevo ricevuto il dono.
Le manifestazioni della mia malattia aumentarono ancora di più, ma tutto quello a cui prima non prestavo attenzione ora cominciava ad attirarmi.
Le visioni erano sempre più forti .
Nacque dentro di me una passione: ero attratta da tutte le forme di guarigione e dai vari metodi di cura. Collezionavo qualsiasi testo mi capitava fra le mani che parlasse di medicina e delle varie terapie.
Quello era il modo degli Dei di prepararmi.
Infine, una mattina, alla fermata del pullman, sentii una voce che mi diceva:" Se non accetti di diventare sciamana, arriverà un grosso camion blu che ti ucciderà."[...]
Non sono stata l'unica sciamana ad aver vissuto una vita così difficile, gli sciamani di tutti i tempi hanno superato grandi difficoltà per prepararsi alla loro missione sulla terra.
E tuttavia devo ringraziare gli Dei di avermi insegnato cos'è la malattia, perchè ora, quando vedo l'energia di qualcuno abbandonare il suo corpo, riesco a capire perfettamente cosa sta provando, conosco la sua paura.
(tratto da "L'invocatrice degli Dei, storia di una sciamana buriata" di Nadia Stepanova)
Ciao! esistono dei criteri per sapere se siamo chiamati a diventare sciamani, vengono lasciati dei segni nel corpo e nell'anima, ma oltre alla malattia, alle visioni come si riconosce una chiamata sciamanica? Grazie
RispondiEliminaI criteri di cui tu parli sono rintracciabili in molti buoni libri di etnoantropologia e sicuramente saprai che ogni tribù seleziona i propri che diventano parte del "rituale" di riconoscimento.
RispondiEliminaIn alcuni casi si tratta di una deformità fisica, per altri di uno stato borderline che tuttavia il candidato gestisce e non subisce, per altri ancora una condizione ereditaria, infine in alcune tradizioni lo sciamano è "reclamato" dal fulmine e dal meteorite.
Poco importa.
Tutti siamo chiamati a vivere una vita "sciamanica", nel momento in cui affrontiamo le nostre morti e resurrezioni.
In quest'epoca, che sembra essere di passaggio e di confine, non esistono celebranti: ognuno è maestro di se stesso.
Tuttalpiù esistono guide, che sono legate spesso a transizioni.
Il bello della guida è che, ad un certo punto, ne interiorizzi la forza, e non ne hai più bisogno.
Questi passaggi segnano la crescita dell'autonomia personale, obiettivo ultimo del Lavoro.
Il Senso Interiore diventa guida.
Ripeto, siamo tutti chiamati a essere potenziali sciamani.