mercoledì 1 giugno 2011

La chiamata sciamanica

"Come sciamana sono obbligata dagli Dei ad aiutare gli uomini e a questo scopo ho ricevuto il dono della visione, la possibilità di comunicare con gli Spiriti e la capacità di curare."

Nadia Stepanova

Lo sciamano mi disse:" Devi curarti da sola. Sei circondata di fuoco, stai bruciando e questo fuoco rappresenta la tua energia che è molto grande e che dovresti usare per aiutare gli altri." Mi spiegò che la data entro la quale avrei dovuto diventare sciamana era già passata e che per questo ero così malata. 
Mi disse che per molte vite ero diventata una sciamana e che anche i questa esistenza avevo ricevuto il dono.
Le manifestazioni della mia malattia aumentarono ancora di più, ma tutto quello a cui prima non prestavo attenzione ora cominciava ad attirarmi.
Le visioni erano sempre più forti .
Nacque dentro di me una passione: ero attratta da tutte le forme di guarigione e dai vari metodi di cura. Collezionavo qualsiasi testo mi capitava fra le mani che parlasse di medicina e delle varie terapie.
Quello era il modo degli Dei di prepararmi.
Infine, una mattina, alla fermata del pullman, sentii una voce che mi diceva:" Se non accetti di diventare sciamana, arriverà un grosso camion blu che ti ucciderà."[...]

Non sono stata l'unica sciamana ad aver vissuto una vita così difficile, gli sciamani di tutti i tempi hanno superato grandi difficoltà per prepararsi alla loro missione sulla terra.
E tuttavia devo ringraziare gli Dei di avermi insegnato cos'è la malattia, perchè ora, quando vedo l'energia di qualcuno abbandonare il suo corpo, riesco a capire perfettamente cosa sta provando, conosco la sua paura.

(tratto da "L'invocatrice degli Dei, storia di una sciamana buriata" di Nadia Stepanova)





2 commenti:

  1. Ciao! esistono dei criteri per sapere se siamo chiamati a diventare sciamani, vengono lasciati dei segni nel corpo e nell'anima, ma oltre alla malattia, alle visioni come si riconosce una chiamata sciamanica? Grazie

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  2. I criteri di cui tu parli sono rintracciabili in molti buoni libri di etnoantropologia e sicuramente saprai che ogni tribù seleziona i propri che diventano parte del "rituale" di riconoscimento.
    In alcuni casi si tratta di una deformità fisica, per altri di uno stato borderline che tuttavia il candidato gestisce e non subisce, per altri ancora una condizione ereditaria, infine in alcune tradizioni lo sciamano è "reclamato" dal fulmine e dal meteorite.

    Poco importa.
    Tutti siamo chiamati a vivere una vita "sciamanica", nel momento in cui affrontiamo le nostre morti e resurrezioni.
    In quest'epoca, che sembra essere di passaggio e di confine, non esistono celebranti: ognuno è maestro di se stesso.
    Tuttalpiù esistono guide, che sono legate spesso a transizioni.
    Il bello della guida è che, ad un certo punto, ne interiorizzi la forza, e non ne hai più bisogno.
    Questi passaggi segnano la crescita dell'autonomia personale, obiettivo ultimo del Lavoro.
    Il Senso Interiore diventa guida.
    Ripeto, siamo tutti chiamati a essere potenziali sciamani.

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